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Ad esempio, perché si chiama Latofinestrino?

Quando da piccola ero una passeggera non sempre sopportabile di lunghi viaggi in macchina, stavo appiccicata al finestrino per vedere il guardrail che scorreva veloce, o per guardare di nascosto l’effetto che fa quando sorpassi un camion. Ogni volta che mio padre mi raccomandava di non stare così vicina allo sportello, obbedivo per due minuti e tornavo al mio posto di combattimento appena volgeva lo sguardo (che poi, lo volgeva davvero?).

In treno, il nonno ferroviere e la nonna che soffriva il viaggio facevano a gara per assecondare la mia curiosità. Che lo spettacolo fuori fosse la laguna di Venezia o la costiera tirrenica tra Cefalù e Messina, io stavo lì vicina a loro a guardare dal finestrino.

Ho preso il mio primo aereo a 5 anni, e con quell’oblò più o meno rettangolare è stato subito amore a prima vista. Quando si faceva il check-in in aeroporto (sì, sono abbastanza vecchia da ricordarmelo), la hostess non faceva in tempo a chiedermi: “Posto lato…” che io subito completavo la sua frase. Con l’avvento delle low cost, la gioia più bella prima di salire a bordo è leggere la lettera A o F sulla carta di imbarco.

Ecco perché il mio blog si chiama Latofinestrino, perché è il mio punto di vista preferito quando viaggio. Di questo parlerò con chiunque abbia la pazienza e – spero – il piacere di leggere queste pagine: di viaggi, e della mia esperienza personale vissuta in ogni aeroporto, porto, stazione, città, ristorante, museo, piazza, eccetera, sempre zaino in spalla o trolley al seguito.

A quelli che, arrivati fin qui, adesso stanno esclamando: “Uh, che palle, un altro blog di viaggi…”, dico che è stato bello catturare la loro attenzione fino ad adesso, e che non mi offendo di certo se andassero via.

Agli altri, che invece credono che di racconti e consigli di viaggio (scritti senza scopo di lucro e per il puro piacere di condividere storie) non ce ne sia mai abbastanza, rivolgo il mio più affettuoso benvenuto e il mio più sincero grazie. Se sono qui, a riaprire un blog dopo tanto tempo, è proprio perché molti di voi mi hanno incoraggiata a farlo.

Non aspettatevi tuttavia resoconti di viaggi faraonici: il budget (per ora) non lo consente 🙂 Vi garantisco però che descriverò solo ciò che ho provato personalmente, Lonely Planet alla mano!

Nella categoria Weekend troverete quindi spunti, idee e consigli nati nell’arco dei miei tanti venerdìpomeriggio-sabato-domenica trascorsi fuori Milano.

Nella sezione Viaggi low cost mi dedicherò invece ai miei viaggi un po’ più lunghi (per esempio quelli estivi o natalizi), organizzati in modo tale che la mia curiosità e il mio portafoglio riescano ad andare d’accordo dall’inizio alla fine.

Fuori porta è invece lo spazio dove racconterò dei miei mordi-e-fuggi in giornata, perché alcune delle cose più belle che abbia mai visto sono solo a pochi km da casa, e sarebbe un vero peccato non conoscerle.

Diario di viaggio è infine il posto in cui conserverò tutti i ricordi, le impressioni, gli incontri e le esperienze più importanti che ogni viaggio mi avrà regalato.

Benvenuti a bordo, prendete posto. Tranne che lato finestrino, lì ci sto io 😉

PS: Per lavoro smanetto con i contenuti web: mi concederete la licenza professionale di trattare alcuni post in modo un po’ più gradito a Google che all’occhio umano… Non temete: farò di tutto perché questo non disturbi la lettura e, se dovesse succedere, mi farò perdonare con la qualità e l’utilità del post. Promesso!