Il Natale in Austria è una cosa seria

Il Natale in Austria è una cosa seria. Te lo dicono le luminarie, il Glühwein, i mercatini, le candeline accese, e José Feliciano alla radio 24/7.

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Complici l’acquisto della prima macchina di L., e la possibilità di partire da Rovereto (perché proprio da qui è un’altra storia, prima o poi ve la racconterò), quest’anno abbiamo deciso di fare il nostro primo viaggio on the road in auto, direzione Austria. Sapevamo che ci saremmo divertiti, sapevamo che avremmo trovato freddo e neve, sapevamo che avremmo rispolverato il nostro tedesco con non poche difficoltà (sono austriaci, non tedeschi), sapevamo che ci saremmo sfondati di strudel, ma non avevamo idea di quanto il Natale in Austria sia una cosa seria.

Itinerario in auto dal Trentino all’Austria


Dicevamo, partenza da Rovereto. Si resta sull’A22 del Brennero fino al confine, si continua sull’A13/A12 in Austria, si sconfina per un breve tratto sulla A93 in Germania, e si rientra in Austria sulla A8 fino a Salisburgo. Dopo aver visto la città, tappa alle miniere di sale di Hallein, poco distanti, e poi sulla A10 verso Lienz, Tirolo orientale. Pranzo di Natale abbondante e super tipico, e poi si ritorna, lungo la statale della Val Pusteria, con un’ultima sosta a Brunico, in Alto Adige.

823 km in totale, con circa 10 ore di guida. Per entrare in Austria serve la vignetta per l’autostrada, e si paga a parte il pedaggio del primo viadotto, l’Europabrücke (9 euro). Limiti di velocità assurdi, tipo 60 o 80 km/h, recuperati ben poco in Germania a causa del meteo inclemente. In compenso, panorami mozzafiato e benzina a 1,12 €/l in Austria.

Ecco, il meteo… primo motivo per cui in Austria il Natale è una cosa seria.

A Natale nevica e fa freddo, almeno nell’emisfero boreale

Ok, gli australiani festeggiano in spiaggia. Ok, a Palermo raramente non c’è il sole il 25 dicembre, però ammettiamolo: nell’immaginario collettivo, a Natale c’è la neve e fa freddo. Babbo Natale vive in Lapponia, non a Mondello; guida una slitta con gli husky, non con i chihuahua. Ha gli stivaloni e il collo di pelliccia, e i suoi elfi indossano maglioncini di lana ridicoli, non pareo di cotone (per quanto anche i pareo sono ridicoli).

neve a natale in austria

In Austria a Natale devi andarci col giubbotto in piuma d’oca e con gli scarponcini che tengano i piedi caldi e all’asciutto e non ti facciano scivolare sul ghiaccio; devi proteggere le mani con i guanti e la gola con la sciarpa. Nevica, e se anche trovi bel tempo, quando va bene ci sono 2 gradi. È il Natale quello vero, quello che quasi quasi ti penti di non averlo comprato anche tu un maglione ridicolo come quello degli elfi.

natale in austria fa freddo lienz

A me piace tantissimo questo freddo, quello che non è umido e rende ancora più belle le giornate di sole. Quello che conserva la neve sui tetti e ai bordi delle strade per giorni. Quello perfetto per assaporare un bel bicchiere di vin brulè speziato.

A Natale in Austria si beve il vin brulè e si mangiano tante cose buone

Per la precisione, si beve il Glühwein, che profuma tantissimo di cannella e anice stellato. Ne potresti bere senza sosta, passeggiando in centro a Salisburgo o davanti a un caminetto in una baita di montagna. E poi ci sono tutte quelle cose buonissime e ipercaloriche, che col freddo diventano ancora più gustose e puoi mangiarle senza che il troppo caldo ti rovini la digestione: il goulasch, i canederli, gli Spätzle al formaggio, le Ofenkartoffeln, lo strudel con la crema alla vaniglia


Niente remore per la linea: in questi casi, si mangia solo per mettere su dei cuscinetti per difendersi meglio dal freddo, in stile foca 😛

I mercatini di Natale sono quelli originali

Non sono proprio la mia passione, ma devo confessare che — un po’ come mi era successo al Tivoli di Copenhagen — mi sono ricreduta. Merito delle dimensioni ridotte e della qualità delle bancarelle del Christkindlmarkt di Salisburgo: nessuna interferenza non-natalizia è ammessa tra le casette di legno che occupano lo spazio tra Domplatz e Residenzplatz.

Solo addobbi per l’albero e la casa, di ogni foggia, materiale e colore; statuette del presepe; decorazioni fatte con legno, nastri e bastoncini di cannella.

mercatini di natale salisburgo

Metri e metri di lucine bianche scorrono sospesi sopra le teste dei visitatori, sorprendentemente in armonia con le linee barocche dei palazzi intorno. Scampanellii natalizi non troppo molesti di sottofondo, e Glühwein a profusione. Il 24 dicembre si chiude: niente sbrodolature fino alla Befana, come nelle copie nostrane che ormai si sono spinte fino a ben sotto il Po.

La vigilia in Austria forse è ancora più importante del Natale

Tanto che chiude praticamente tutto: negozi, anche quelli di souvenir, musei, bar, supermercati, ristoranti. Da metà pomeriggio, e spesso già al mattino, inizia a chiudere tutto.

natale in austria negozi chiusi

Heiligabend è il momento per festeggiare in casa con i propri cari, e per gli austriaci sarebbe impensabile ritrovarsi alle sette di sera ancora in giro alla ricerca dell’ultimo regalo. Potrete ritrovarvi a camminare in centro fra vetrine chiuse e luminarie accese nel silenzio, mentre nelle case, qualche piano più su delle vostre teste, è un gran viavai di vassoi.

natale in austria lienz deserta

Mentre iniziate a pensare che l’atmosfera natalizia sia bella, ma rimanere digiuni solo perché siete turisti no (e avete ragione ovviamente), vi si paleserà l’unica trattoria aperta di tutta Lienz. La proprietaria, la sorella più giovane e più carina di Angela Merkel con indosso un maglione con le renne, ha invitato i suoi amici nel suo locale anziché in casa sua: voi mangerete una Wienerschnitzel più buona di quanto non facesse presagire il menu, e lei vi offrirà anche un vassoio di biscotti natalizi, come da tradizione. In Austria un biscotto di Natale la notte della vigilia non si nega a nessuno.

biscotti di natale austriaci

Il Natale in Austria è molto sentito, ed è ovunque

Non c’è angolo dell’Austria in cui dal 1° al 24 dicembre non siano pronti ad augurarvi buon Natale anche se non vi hanno mai visti prima. Non c’è temperatura sotto lo zero che impedisca agli uomini di indossare i tipici Lederhosen e alle donne i Dirndl, rigorosamente senza calze entrambi. Non c’è negozio o casa che, in vetrina o sul davanzale della finestra, non abbia acceso il candelabro di Sankt Nicolaus. Pure i francobolli sono dedicati al Natale!

cartoline di natale in austria

Mi direte eh, per forza, i mercatini portano tanti turisti, l’atmosfera va curata. Certo, ma se lo facessero solo per i turisti, probabilmente i mercatini durerebbero di più e i ristoranti sarebbero aperti anche per la vigilia. La verità è che agli austriaci il Natale piace, e non c’è altro modo di spiegarlo se non vedendolo di persona.

Oppure, ascoltandolo alla radio. Vi risparmio il momento “e ora trasmettiamo le preghiere dei bambini”: sentire ‘ste vocine mentre guidavamo nel buio in mezzo alla nebbia, nel Wyoming tirolese, è stato già abbastanza inquietante 😀 Però non posso non condividervi il medley delle canzoni natalizie più trasmesse, a ogni ora del giorno, dalle emittenti locali (soprattutto Salzburg Antenne)


Josè Feliciano
che sbuca all’improvviso in radio con il suo feliznavidad… prosperoagnoifelisidad… aiuonnauisciuamerricrissmass, fra i tornanti innevati del Dürrnberg, è stato il vero e surreale eroe della vacanza, nonché ispiratore delle priorità 2018: scrivere una canzone di Natale per il mercato austriaco e diventare ricchi 😛

Diario di viaggio: 23-25 dicembre 2017