Visitare Torino in una giornata: i luoghi da non perdere

Visitare Torino in una giornata: i luoghi da non perdere se è la tua prima volta in città. Tanto poi ci torni, di sicuro. È troppo bella.

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Non ditemi che non ci siete mai stati. Potreste essere arrestati per vilipendio alla patria, ammesso che il reato esista. Vabbè, recuperiamo subito: in questo post trovate tutti i luoghi da non perdere se volete visitare Torino in una giornata. La prima capitale d’Italia è una città elegantissima e a misura d’uomo, che ha saputo risollevarsi dalla crisi dell’industria automobilistica grazie a un’altra industria: quella della cultura e del turismo. Ah, ve l’ho detto che a Torino si mangia anche dell’ottimo cioccolato? 😛

Andare a Torino in treno è la soluzione migliore

Lasciate ogni speranza o voi che decidete di avventurarvi a Torino in auto. Quanto costa il pedaggio? Dove parcheggiate il bolide? Quanto costa il parcheggio? E la benzina? E il traffico? Insomma, l’avrete capito che preferisco il treno per gli spostamenti in lungo e in largo per la pianura padana. Ve ne avevo già parlato a proposito della gita di un giorno a Venezia: meno stress, non c’è storia.

Da Milano ci sono ventordicimila treni al giorno per il capoluogo piemontese, sia regionali che ad alta velocità. La seconda opzione è nettamente meglio, sia per tempi di percorrenza (circa 50 minuti vs 2 ore), che per comfort. Inoltre, se prenotate per tempo ci sono altissime probabilità di viaggiare pagando anche meno di quanto paghereste col regionale. Davvero. Con Trenitalia, inoltre, c’è anche la promo del sabato: si viaggia in 2 al prezzo di 1.

Il triangolo, no, non l’avevo considerato

Il percorso ideale per visitare Torino in un giorno si snoda più o meno all’interno di un triangolo, quello che vedete in giallo nella cartina qui sotto. Il punto di partenza, così come quello di arrivo, è ovviamente la stazione di Porta Nuova. Nel caso in cui sceglieste comunque le quattro ruote, potete comunque parcheggiare la macchina sotto Piazza Carlo Felice, antistante alla stazione.

Nella mappa ho segnato le cose più importanti da vedere a Torino, soprattutto se è la vostra prima volta in città. Solo questi? Per adesso sì, anche perché due in particolare richiedono un po’ di tempo. Non temete, ve ne suggerirò presto altri, anche nei dintorni del capoluogo torinese. Non temete: vi piacerà, e cercherete sempre nuove occasioni per farci un salto.

Del resto, d’inverno c’è il bicerin al cioccolato da assaggiare, in primavera ci sono la Venaria Reale in fiore e il Salone Internazionale del Libro, in estate c’è la festa di San Giovanni e in autunno c’è il Torino Film Festival… vedrete, vedrete 🙂

Il percorso lo lascio a voi: preferite muovervi lungo i lati del triangolo, andare a zig-zag, trovare le vostre scorciatoie? Perdervi per le vie del centro (un po’ impossibile, visto che sono tutte molto perpendicolari)? Come preferite: il mio consiglio è di non perdervi i luoghi di cui vi parlerò. Per comodità, li ho elencati immaginando che seguiate la strada in senso orario a partire dalla stazione.

Via Roma e Piazza San Carlo

Via Roma — così come via Po nella seconda metà del percorso — è una delle principali arterie del centro di Torino. Spesso nei weekend è pedonalizzata, ma cercate comunque di percorrerla sotto i portici: non solo potrete curiosare tra le vetrine, ma potrete ripararvi dalla pioggia, dal vento o dal sole esattamente come faceva la famiglia reale quando si concedeva una passeggiata. Sì, proprio così: a Torino ci sono i portici perché furono i Savoia a richiederli, sul modello dei loro “colleghi” parigini.

A metà strada fra la stazione e Piazza Castello c’è Piazza San Carlo, una delle più belle e austere di Torino. Fino a qualche anno fa, sotto il portico sulla sinistra (se si arriva da Porta Nuova) c’era una bottega storica bellissima, Paissa. Una drogheria d’altri tempi, di cui forse ora è rimasta solo l’insegna. Provate comunque a controllare se sia aperta: le sue vicende giudiziarie e amministrative sono sempre state molto altalenanti negli ultimi anni, e nonostante molte annunciate chiusure spesso la saracinesca non è stata abbassata definitivamente. Se siete amanti di cioccolato, thé, caffè e accessori per servirli, incrociate le dita e passateci ugualmente.

Museo Egizio

È il secondo museo di arte e archeologia egizia più importante del mondo dopo quello del Cairo. Una vera e propria istituzione nazionale, di recente sottoposta a un restauro integrale che ne ha ampliato e rivisto gli spazi espositivi. Se avete un po’ di tempo per prepararvi alla visita, guardate questo documentario stile Una notte al museo preparato dalla Rai in occasione della riapertura:

In realtà cercavo un altro documentario, ancora più interessante, visto su Rai 5, ma non trovo altre tracce se non questa, peccato (se lo trovaste, potreste segnalarmelo? 🙂 )! Il museo ospita spesso anche interessanti mostre temporanee e laboratori per i più piccoli, trovate qui tutti i dettagli su orari e prezzi dei biglietti. A proposito, comprateli online per saltare la fila, che spesso fa il giro dell’isolato!

Piazza Castello con tutto quello che ci sta dentro

Avete presente dove vi porta Google Maps se digitate semplicemente “Torino”? Vi porta qui, a piazza Castello, il centro che più centro non si può della città. Su quattro lati della piazza trovate diversi luoghi storici, da Palazzo Reale a Palazzo Madama, passando per Palazzo Chiablese — sede di mostre temporanee molto belle, ad esempio fino al 15 maggio ci sarà Matisse — e la Real Chiesa di San Lorenzo dove, se siete fortunati, troverete un signore nato per fare la guida turistica, che della chiesa sa ogni dettaglio e vi terrà ipnotizzati per circa 40 minuti.

A meno che non ci siano mostre che vi stanno a cuore, ammirate la piazza e per stavolta procedete oltre. Magari approfittatene per mangiare un panino, c’è ancora un bel po’ di roba che vi aspetta.

Museo del Cinema – Mole Antonelliana

Da piazza Castello scendete lungo via Po, e dirigetevi verso il simbolo di Torino, nonché mio luogo del cuore in città ♥. Per l’ingresso potete fare due biglietti separati: per salire in cima all’edificio oppure per visitare il Museo Nazionale del Cinema. Scegliete l’opzione combinata e fate entrambe le cose, ne vale sicuramente la pena. Anche qui, saltate la coda comprandoli online.

L’ascensore panoramico vi porterà in cima con un effetto suspence che anche io, che soffro di vertigini, adoro. La vista su Torino, poi, con le Alpi sullo sfondo, è davvero mozzafiato. Una volta tornati giù, addentratevi nel percorso del museo: fra cimeli, effetti speciali, stanze a tema, proiezioni, foto d’epoca, locandine e mostre temporanee vi divertirete tantissimo. Provate a sedervi sulle “sedie” della sala dedicata al cinema surrealista di Buñuel (non vi dico altro per non rovinarvi la sorpresa), o riposatevi sulle chaises-longues formato cinema mentre provate a indovinare a quali film appartengano gli spezzoni proiettati sui maxi schermi. Tra l’altro, gli spezzoni li ha selezionati Gianni Amelio, mica l’ultimo degli scemi 😉

La Gran Madre

Il nome per esteso di questa chiesa è “Chiesa della Gran Madre di Dio”, ma per tutti i torinesi è semplicemente la Gran Madre. Si trova all’altra estremità del ponte che collega piazza Vittorio Veneto con l’altra sponda del fiume, quindi la vedrete sempre più grande e maestosa man mano che percorrerete via Po. L’ideale, per apprezzarla in tutta la sua bellezza, è arrivare qui verso il tramonto: il suo cupolone si tinge di blu e le sue colonne si illuminano. Se cercate la foto ricordo perfetta, eccovi serviti.

Beh direi che a questo punto sarete un po’ stanchini…

Iniziate a tornare verso la stazione allora, l’ultima mezz’oretta di passeggiata. Io intanto butto giù qualche idea per le prossime gite a Torino, buon rientro 😉

 

Tutte le foto di Torino fin qui apparse su Latofinestrino sono © Gaspare Scherma.