A Malaga Picasso non è mai tornato e non capisco perché

Perché a Malaga Picasso non è più tornato? Va bene che spesso le città natali ci stanno strette, ma questa è talmente bella che proprio non capisco perché.

- Tag: , , , ,
11' di lettura

Il rapporto con la propria città natale è sempre complicato. Gli affetti, i ricordi, l’atmosfera familiare, i gesti spontanei fanno a botte con l’insofferenza per gli spazi sempre troppo stretti e il desiderio di fare, vedere, conoscere, ed essere altro. È il paradosso di chi va via per scelta, e anche io ne so qualcosa. Quando invece sono le cose della vita che ti portano altrove, come fai a non avere nostalgia? Ad esempio, a Malaga Picasso non è mai tornato e pare non se ne sia mai pentito.

malaga dall'alto

Ok, è andato via da bambino e a 20 anni, quando ha rimesso piede a Malaga per l’ultima volta, non aveva solo vissuto a Madrid e Barcellona, ma aveva anche assaporato la Parigi di inizio ‘900. Vuoi mettere la vita bohémienne e un avvenire da artista di fama mondiale con la piccola, povera e provinciale Malaga? Questo è comprensibile, ma poi perché neanche una vacanza in Costa del Sol all’apice della sua carriera? Non penso c’entri molto la dittatura franchista: a Barcellona, per inaugurare il museo a lui dedicato è tornato ben prima che la Spagna ridiventasse una democrazia.

malaga palme

Doveva odiarla in qualche modo, e io non capisco proprio perché. Malaga è una città molto sensuale e vivace, in cui gli strati di storia non sono sovrapposti, ma si intrecciano, all’ombra delle palme e degli aranci.

Cosa vedere a Malaga

Tutto ‘sto casino per introdurre un itinerario? Non proprio: ho deciso di raccontarvi la mia esperienza in città partendo proprio dalle opere che mi hanno colpita di più fra quelle esposte al Museo Picasso di Malaga.

Cosa vedere a Malaga Museo Picasso

Non ci sono connessioni dirette, né prove che Pablo le abbia dipinte pensando alla sua città natale, né voglio improvvisarmi critico d’arte: semplicemente, osservandole, mi è parso di scorgere un po’ di Malaga in Picasso, e un po’ di Picasso in Malaga.

Nel palazzo in cui ha sede il museo, poi, di sicuro potrete vedere una sintesi dell’Andalusia: pietra viva, archi a ogiva arabi, soffitti alti e splendide decorazioni in legno. Quanto splendide? Più o meno così:

Malaga Museo Picasso

museo picasso a malaga

Museo Picasso Malaga

E ora giuro, vi racconto di Malaga 🙂

Mercado de Atarazanas – Natura morta con teschio e ricci di mare

mercado de atarazanas malaga

Il Mercado de Atarazanas è una specie di enciclopedia delle migliori materie prime mediterranee (e non solo), racchiusa sotto una copertura in stile liberty di ferro e vetro. Una gioia per gli occhi, un piacevole solletico per l’olfatto e un invito irresistibile per la gola. Dai crostacei e frutti di mare

crostacei mercado de atarazanas malaga

frutti di mare mercato de atarazanas

Alla frutta e ai funghi

frutta mercado de atarazanas malaga

funghi mercado de atarazanas malaga

passando per le carni, i salumi e la frutta secca

salumeria mercado de atarazanas malaga

frutta secca mercado de atarazanas malaga

La passeggiata fra i banchi del pesce mi ha fatto ripensare alla Natura morta con teschio e ricci di mare. In più, per una simpatica coincidenza, nel quadro c’è un fascio di luce che entra dalla finestra: lo stesso che filtra dalle vetrate colorate del Mercado.

Natura morta con teschio e ricci di mare Picasso © Museo Picasso MalagaNatura morta con teschio e ricci di mare, Pablo Picasso © Museo Picasso Malaga

Soho – Donna con le braccia alzate

Soho è il quartiere più alternativo e in fermento di Malaga. Un’area popolare e un po’ depressa, che sta ritrovando vita grazie a piccoli negozietti e locali, e colore grazie alla street art.

saracinesche soho malaga

Maus soho malaga

Tra saracinesche dipinte ed enormi murales, qui è stato aperto anche il Centro de Arte Contemporánea (CAC) di Malaga. È ricavato all’interno di un ex mercato dall’originale pianta triangolare, e merita una visita (ed è pure gratuito).

Murales Malaga CAC

CAC Malaga

Nonostante il suo ritrovato smalto, Soho non è per nulla un quartiere gentrificato. Anzi, rivendica con forza la sua identità popolare. La sua creatività mi ha ricordato quella di Dora Maar, la talentuosa fotografa che è stata compagna di Picasso fra gli anni ’20 e ’30, ed è ritratta anche in Donna con le braccia alzate. Come tutte le altre donne del pittore, pure lei è stata masticata e sputata via, ma è l’unica che, pur avendo sofferto enormemente, non si è suicidata.

Donna con braccia alzate Picasso © Museo Picasso MalagaDonna con braccia alzate, Pablo Picasso © Museo Picasso Malaga

Il centro storico – La bagnante

Il centro storico di Malaga è sinuoso ed elegante. Palazzi in stile liberty colorati e con grandi vetrate, piazze a misura d’uomo sempre contornate da palme o aranci, viuzze storte dalle quali fa capolino il campanile della Cattedrale, la luce del sole sempre avvolgente.

centro storico di malaga

Cortile della Cattedrale di Malaga

Malaga centro storico

In realtà, in tutta Malaga si passa con disinvoltura dal passato al presente; dai resti romani alle fortificazioni arabe; dal fresco dei vicoli ombrosi al caldo del lungomare assolato; dal colore chiaro, secco e neutro della pietra viva al verde pieno, intenso e rigoglioso degli alberi di agrumi e delle magnolie (e delle palme, palme ovunque).

Malaga è una città fluida, come la Bagnante di Picasso, in cui lo sfondo è il primo piano e viceversa, in cui la donna è acqua e viceversa.

Bagnante Picasso © Museo Picasso MalagaBagnante, Pablo Picasso © Museo Picasso Malaga

Alcazaba e Gibralfaro – Moschettiere con la spada

Mettete insieme la durezza di una fortificazione medievale col il gusto arabo per le decorazioni (o forse dovrei dire per il raffinato horror vacui arabo?). Mettete insieme le linee squadrate e grezze delle mura con la grazia ricamata degli stucchi e i colori accesi delle piastrelle.

alcazaba a malaga

alcazaba malaga

cortile interno alcazaba malaga

malaga alcazaba

Aggiungete prima una salita tranquilla ma lastricata di ciottoli bastardi, una seconda salita con pavimentazione normale ma pendenza disumana, gabbiani chiacchieroni e vista su tutta la città: otterrete l’Alcazaba e il Castello del Gibralfaro di Malaga.

gabbiani gibralfaro malaga

gibralfaro malaga

vista dal gibralfaro malaga

Se Che Guevara fosse stato un arabo nel medioevo avrebbe detto che bisogna essere duri senza mai perdere il gusto estetico. Un po’ come il Moschettiere con spada di Picasso.

Moschettiere con spada, Picasso © Museo Picasso MalagaMoschettiere con spada, Pablo Picasso © Museo Picasso Malaga

Antigua Casa de Guardia – Ciotola con frutta

Malaga è famosa in tutto il mondo per la produzione dell’omonimo vino. Eppure, dire toh, stasera già che sono a Malaga mi bevo un malaga non è proprio facile. Soprattutto se il locale è la storica Antigua Casa de Guardia

malaga antigua casa de guardia

La sua atmosfera vissuta e rustica ha un fascino irresistibile. Le botti scure, i frigoriferi a pozzetto degli anni ’80 (forse anche più vecchi), il bancone appiccicoso, i bicchierini di vetro spartani e traboccanti, le targhette dei vini dipinte a mano, il vociare dei clienti che se la ridono con l’oste. Una meraviglia.

casa de guardia malaga

La scelta è davvero difficile: un lagrima anejo più corposo e aromatico, o un seco, più aspro? Un pajarete, più delicato, o un Pedro Ximénez più dolce? Finirete ad assaggiarli tutti, anche perché ogni bicchierino costa 1,30 euro.

malaga vini

vino seco e lagrima anejo antigua casa de guardia malaga

Sarà l’affinità cromatica, sarà che mi sono involontariamente ritrovata a creare una natura morta etilica, ma il quadro del Museo Picasso che mi sembra davvero l’accostamento perfetto è Ciotola con frutta.

Ciotola con frutta Picasso © Museo Picasso MalagaCiotola con frutta, Pablo Picasso © Museo Picasso Malaga

Non riesco a dire che Malaga sia stata la mia città preferita del viaggio, vi ho già raccontato che per me rispondere alla domanda “Qual è la città più bella dell’Andalusia” è praticamente impossibile. Però davvero, Pablito, non sai che ti sei perso.