Quante cose puoi fare a Copenhagen in 48 ore?

A Copenhagen in 48 ore si fanno tante cose, tra cui entrare in una serra tropicale o in una biblioteca a forma di diamante, o vedere ragazzi nudi nei canali.

9' di lettura

Ho già escluso le cose da non vedere a Copenhagen, e vi ho pure raccontato dove mangiare senza spendere troppo, quindi adesso mi resta la parte facile 😀 Quando mi avete chiesto Quante cose puoi fare a Copenhagen in 48 ore?, magari non vi aspettavate di trovare 8 suggerimenti: io ve li elenco poi, se volete farla breve, cliccate su quello che vi ispira di più e approfondite 😉

Orto botanico

Non che a Copenhagen manchi il verde, ma questa è una specie di oasi. All’ingresso si presenta abbastanza anonimo, ma basta fare qualche passo in più per apprezzarne l’eleganza, a cominciare dalla bellissima serra.

copenhagen in 48 ore orto botanico

Arrivate al mattino verso le 9.30: mezz’oretta per girare tra le aiuole didattiche − dove troverete anche i fichi d’india − e godervi il silenzio, il verde, e i prati ordinati.

copenhagen orto botanico 48 ore

Giusto in tempo per l’apertura della serra alle 10. Foglie enormi, fiori insoliti e tronchi e radici arrotolati. Soprattutto, un’umidità crescente man mano che ci si addentra verso la parte tropicale.

piante orto botanico copenhagen

Vale la pena dimenticarsi dei capelli che si increspano, e anche delle vertigini, per salire in cima alla serra dalla piccola scala a chiocciola. Una piccola giungla ai vostri piedi, che sembra ancora più preziosa se pensate di essere nel nord Europa.

serra orto botanico copenhagen

Tivoli

Da un posto da visitare al mattino, a uno da visitare la sera. Il Tivoli è lo storico parco divertimenti di Copenhagen, proprio di fronte alla stazione centrale. Di giorno, guardandolo dall’esterno, sembra un enorme deposito di ferraglie

tivoli di giorno

La sera invece si trasforma. Con le sue lucine, i suoi sentieri fra gli alberi, e la gente spensierata intorno, è capace di far venire il buonumore anche ai più cinici. Sì, ho detto lucine: e giostre, e attrazioni esotico-kitsch, e fontane, e piste di pattinaggio sul ghiaccio, e urletti provenienti dalle montagne russe.

copenhagen tivoli 48 oretivoli copenhagen 48 ore

Eppure è adorabile. E non ci sono neanche le zanzare!

tivoli copenhagen 48ore

Biblioteca reale

Sarà che con libri e biblioteche ho sempre avuto un feeling, anche professionale, ma questa è decisamente la cosa che mi è piaciuta di più. Oltre ad avere il fascino di tutte le biblioteche storiche, Det Kongelige Bibliotek è un esempio perfetto di convivenza armoniosa e intelligente tra antico e contemporaneo. La collezione di libri esiste dalla metà del 1600 e tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 è stata costruita una nuova sede per ospitarla.

biblioteca reale copenhagen

Questa poi, dal 1999, ha una “gemella siamese”: una struttura in acciaio e vetro che da un lato comunica con la vecchia sede e dall’altro si affaccia sul canale. Black Diamond la chiamano, perché si presenta così:

black diamond copenhagen

Si entra dalla parte moderna e, tra vetrate e corridoi sospesi, si transita nella parte antica, dove ci sono alcuni tavoli per studiare e fare ricerche, e libri, archivi e scaffali in servizio da centinaia di anni.

biblioteca reale copenhagen

Tornando dentro il diamante, ci sono due enormi e luminosissime sale studio. Quasi due acquari, considerando che i visitatori possono osservarle solo dall’esterno.

sala studio biblioteca reale copenhagen

Zoolander direbbe che è bella, bella in modo assurdo, e poi — da saggio intellettuale qual è — eviterebbe di andare a curiosare tra i manoscritti originali di Kierkegaard conservati qui 😛

Zoo

Qui c’è poco da dire, se non che gli zoo mi piacciono, e sono pronta a difenderli contro ogni polemica. Sono spesso posti in cui si fa ricerca e didattica insieme alle università: a Copenhagen, ad esempio, è così. Sempre più di frequente, sono anche luoghi che garantiscono la sopravvivenza ad alcuni animali, perché troppo vecchi, malati o deboli, oppure perché il loro habitat naturale sarà pure più vasto, ma è lo stesso in cui adesso rischierebbero l’estinzione.

ippopotamo zoo copenhagen

E poi, davvero non ci trovo niente di male nel pensare di poter vedere da vicino animali che altrimenti forse vedrei solo nei documentari di Superquark, una volta alla settimana, d’estate, finché la Rai paga i diritti alla BBC o al National Geographic, e finché Piero Angela resiste (sempre sia lodato e gli sia data l’immortalità).

elefante zoo copenhagen

Trovo pure giusto che ai bambini si mostri come sono davvero gli animali: che gli elefanti puzzano, sono rugosi e non volano; che il loro gatto è cugino del leone e per questo motivo la mamma non deve cercare di convertirlo al veganesimo; che l’orso non è solo di pelouche; che i camaleonti si mimetizzano sul serio; che i fenicotteri non sono solo l’ultima moda in materia di materassini gonfiabili; che essere portati dentro un marsupio non sembra poi così comodo; che le scimmie ci somigliano in modo impressionante e sono stupende.

scimmia zoo copenhagen

Che anche gli animali si ammalano e possono essere curati: esiste un dottore che lo fa e si chiama veterinario, e applica il sapere scientifico per migliorare la vita di bipedi e quadrupedi proprio come lo si fa con le persone (bipedi e quadrupedi pure loro).

tucano zoo copenhagen

Che visitare uno zoo non vuol dire non avere rispetto per gli animali, e che sì, uomini e animali sono diversi. Non è cattiveria, né tirannia: è la natura, e proprio grazie alla nostra diversità oggi siamo in grado anche di studiarli, curarli, migliorare la loro vita e anche voler loro bene.

fenicotteri zoo copenhagen

Ditemelo voi, se da bambini non vi sarebbe piaciuto passare le ore a guardare l’orso bianco che si gode il bagno nella sua vasca, e che si dà la spinta esattamente come voi, quando nuotate da un capo all’altro della piscina. Io sono rimasta ipnotizzata, anche a 30 anni suonati

Nørrebro

Se volessimo parlare complicato, Nørrebro potrebbe essere definito un esempio di gentrificazione in fieri. Invece resteremo ruspanti 😛 È un quartiere molto vasto e di tradizione popolare, che sta diventando trendy: sempre più giovani borghesi tornano ad abitarci, e si mischiano con le prime, seconde e terze generazioni di immigrati, quasi tutti arabi.

sarto arabo norrebro

Supermercati bio si alternano a sarti islamici, ristorantini instagrammabili condividono il marciapiede con i kebabbari, palazzi eleganti nascondono ex fabbriche riconvertite in teatri con annessa pista per skater

norrebrohallen

e case popolari custodiscono appartamentini ristrutturati molto molto accoglienti (in alcune però, tipo quella in cui eravamo io e A., il bagno ricordava ancora i tempi in cui la classe operaia il paradiso ancora lo sognava e basta 😛 ).

airbnb copenhagen norrebro

Il tutto condito con bici che sfrecciano e murales un po’ dappertutto. Vivace, giovane, colorato, incasinato, curioso: merita di essere visitato, prima che diventi un posto per soli snob.

norrebro murales

Nyhavn

Copenhagen che più Copenhagen non si può. Casette colorate, canale, barchette: tutte le guide vi diranno di venire qui, perché è un po’ come consigliare di andare ai Navigli quando si visita Milano. In effetti è carino, ma niente di che: i ristoranti e i locali sono tutti turistici, la gente intorno è quasi tutta straniera e, complice anche il cantiere della nuova metro lì accanto, non è che poi intorno ci sia molto altro.

copenhagen nyhavn

Due vasche nella movida non hanno mai fatto male a nessuno tutto sommato. Se proprio vi annoiate, potete sempre salire sui barconi ormeggiati e cercare si spaccarvi le gambe fingendo un’agilità mai avuta, come ho fatto io. I vostri amici si divertiranno di sicuro 😛

nyhavn copenhagen

Design Museum Denmark

Io per i musei dedicati al design ho un debole, non me li perdo quasi mai (neanche quando l’anno scorso sono andata in miniera, allo Zeche Zollverein di Essen). Quello di Copenhagen è piccolino ma non mi ha delusa: si trova a circa un quarto d’ora a piedi da Nyhavn ed è ospitato dentro una villa antica

design museum denmark

La collezione è 100% danese e include un po’ di tutto, dall’arredamento alla moda,

denmark design museum

passando per gli oggetti di uso comune come i giocattoli e le stoviglie, fino alle insegne stradali e alla pubblicità.

museo design copenhagen
Stroget

stroget copenhgen

Una passeggiata in centro è la cosa migliore per rilassarsi, godersi la bella giornata e l’atmosfera accogliente di Copenhagen. Se andate in estate, è anche facile che lungo i canali troviate anche dei buontemponi che fanno il bagno, sfidando ogni tipo di batterio letale a colpi di birra e goliardia

stroget canali

Poi, non volete fare neanche un po’ di shopping?

lego store copenhagen

Ecco, questa è un’altra storia, ma ve la racconterò la prossima volta 😛